September 25, 2017

La Lamborghini è un’azienda italiana che produce automobili di lusso, fondata nel 1963 da Ferruccio Lamborghini e attualmente facente parte del gruppo Volkswagen. Il suo unico stabilimento e la sua sede trovano casa a Sant’Agata Bolognese, quindi non lontana dalla sua conterranea Ferrari. Proprio la Ferrari c’entra in qualche modo con la nascita della Lamborghini, poiché a quanto pare quest’ultima nacque da una lita tra Enzo Ferrari e Ferruccio Lamborghini.

Ferruccio possedeva una Ferrari 250 GT di cui non era pienamente soddisfatto così si rivolse al Commendatore Enzo Ferrari offrendogli qualche consiglio riguardante il funzionamento della trasmissione. Ovviamente, Enzo Ferrari sì stizzì orgogliosamente rinfacciandogli il fatto che producesse trattori. Ed ecco che per risposta, Lamborghini decise di produrre automobili, fondando il 7 maggio 1963 la Lamborghini Automobili. Ferruccio Lamborghini disponeva di ingenti risorse finanziarie perciò poté circondarsi di tecnici e ingegneri preparatissimi, ovviamente ben pagati.

La prima Lamborghini

La prima automobile prodotta dalla Lamborghini fu la 350 GTV, che tuttavia non riscosse successo per via dello stile troppo avveniristico, ragion per cui rimase un esemplare unico. Lo stesso progetto tuttavia fu affidato alla Touring, una carrozzeria milanese, che pur rispettando le caratteristiche iniziali, creò un disegno più sobrio e classico. La 350 GTV diventò la 350 GT, una granturismo a due posti, elegante e veloce. Fu la prima auto ad essere prodotta in serie dalla Lamborghini.

La 350 GT ebbe successo, perciò ad essa seguì una 400 GT che vedeva un aumento della cilindrata e una 400 GT 2+2. L’anno era il 1966 e la Lamborghini aveva finalmente acceso i motori.

Da allora, i modelli di Lamborghini più famosi sono stati: Miura (1966-1973), Countach (1974-1990), Diablo (1990-2001), Murciélago (2001-2010), Gallardo (2003-2013), Aventador (2011) e Huracan (2014).

Alti e bassi

Gli anni tra il 1965 (anno della 350 GT) e il 1972 furono caratterizzati da un grande successo. Protagonisti di tale successo furono anche i disegnatori Marcello Gandini e Bob Wallace (neozelandese). I modelli più venduti furono quelli della Lamborghini Espada ma soprattutto della Lamborghini Miura, che praticamente monopolizzava le vendite. Proprio la Miura fu sostituita dalla sua versione più aggressiva e moderna, la Countach, che però non fu commercializzata prima del 1974.

Nel 1972 Ferruccio Lamborghini abbandonò d’improvviso l’azienda, cedendola all’imprenditore svizzero Georges Henri Rossetti e un piccola parte a René Laimer nel 1973. La decisione arrivò perché aveva bisogno di fondi per l’azienda di trattori in forte difficoltà.

Il 1973 fu un anno difficile: la Miura fuori produzione mentre la Countach non era ancora pronta, la crisi petrolifera che colpì tutto il mondo e mise al bando le automobili sportive.

Fortunatamente, arrivò una commissione per la BMW per la produzione di 800 esemplari della BMW M1. La Lamborghini sfiorò una enorme commissione per l’esercito americano, che chiedeva fuoristrada. Il prototipo della Lamborghini, il Cheetah, tuttavia sfumò a favore della Humvee.

Sull’orlo del fallimento, La Lamborghini strinse un accordo con FIAT per l’allestimento interno di 5000 esemplari di FIAT 127 Rustica prodotte in Brasile e destinate al mercato europeo.

Successivamente, la Lamborghini passò ai fratelli Mimran (che vinsero un’asta con Ferruccio Lamborghini), poi alla Chrysler, poi alla Megatech (società indonesiana), poi alla Audi e quindi Volkswagen.

Nel 2016 è tornata la “pace” tra Ferrari e Lamborghini, quando Stefano Domenicali, già direttore sportivo della scuderia Ferrari, è diventato presidente e AD della Lamborghini.

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